12 settembre 2013

Ti ripresenti all’improvviso,
 nei dettagli più insignificanti come in quelli più grandi:
nei colori pastello di un tramonto autunnale,
 nella scia di un profumo,
nello sguardo di un matto,
 nelle parole di un poeta italo-americano,
nel rosso rubino di un bicchiere di vino,
in un quadro di Giacomo Balla,
 in una spilla, in un ventaglio,
 in un gufo, una civetta,
 in un colibrì,
 nella biblioteca nazionale centrale di Roma,
 nell’hotel viennese,
 in Villa Borghese,
in un sorriso, in una lacrima,
 in un pacchetto di Pall Mall blu,
 in un ombrello rosso,
 in un gatto nero,
 nei musei,
 nelle osterie,
 in via Giovanni Pascoli,
nella storia dell’arte,
 nello spray nasale,
 nelle costellazioni,
nei bagni in mare le notti d’Estate,
nel parcheggio delle aree di risulta,
 nei nervi scoperti,
nella gelosia,
nel ponte del mare,
 nei cinema,
 nei distributori di film,
 nel mare d’inverno,
 nelle lattine di birra,
 in questa lista,
 nella mia testa,
 nelle librerie,
 negli aperitivi alcolici,
 nel bar jazz,
 nelle passeggiate senza meta,
nei gilet futuristi,
nei cappotti colorati
…in me stesso…

1 commento:

Fata Morgana ha detto...

oh...
come stai?
che si dice?
bisogno di confronto emotivo-drammatico-caricaturale...
mi sto imputtanando.