26 agosto 2014

E' commovente il modo in cui cerchiamo di ordinare e controllare il caos di pensieri ancestrali che popolano il nostro inconscio;
l'affanno che ci procura la consapevolezza del non dover perdere il controllo, a costo di azzerarli i pensieri, o di schiacciarli, appiattirli sulla frequenza di un unico pensiero comune che non possa destabilizzare lo status-quo, che non intacchi il nostro equilibrio sociale e le nostre certezze acquisite...

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