22 ottobre 2014

Guerra tra poveri

In molti ammirano i ragazzi italiani che partono per l'estero...e anche quando non hanno nessuna competenza specifica (...insomma non sono dei"cervelli in fuga") ne apprezzano la buona volontà che li porta fuori di casa, lontano da casa, per cercare un alternativa a questa crisi che sembra non avere nessuna intenzione di mollare la presa...si adattano anche a dei lavori umili, ed in compenso hanno l'opportunità di imparare, o perfezionare, una lingua straniera...Hanno ragione a vederla in questo modo, lo scambio di culture, lo spirito d'adattamento, la ricerca di una posizione migliore, magari di un lavoro che riesca a soddisfare le proprie attitudini e ambizioni non sono certo da condannare, anzi...Quello che mi riesce difficile da capire è perché queste stesse persone hanno un' opinione diametralmente opposta riguardo ai migranti che sbarcano (quando ci riescono...) sulle nostre coste...quasi come se fossero figli di un Dio minore (anzi direi di un Dio "diverso") vengono sistematicamente considerati feccia, delinquenti da esportazione...capisco che il clima di terrore costante e diffuso, unito alla crisi economica, che si vive in quest'inizio millennio, abbiano contribuito non poco alla percezione che si ha dello "straniero", ma bisognerebbe fare uno sforzo d'immedesimazione, o, quantomeno, bisognerebbe cercare di non giudicare in maniera preconcetta e dozzinale, bisognerebbe trovare la necessaria calma e fermezza per constatare che si, il numero considerevole di sbarchi sulle nostre coste rappresenta un problema, ma che il problema non è da identificare in quegli uomini e quelle donne che rischiano la vita per cercare di dare a loro stessi, alle loro famiglie, un futuro migliore, o almeno l'ipotesi di un futuro migliore (e dove possono cercarlo questo loro futuro se non nell'opulenza del mondo occidentale e capitalistico, che sembra offrire una possibilità a chiunque abbia la volontà di coglierla, sembra garantire quell' autosufficienza economica che permette di fare dei progetti, o comunque di vivere in tranquillità...sembra...) ma casomai nel sistema politico/economico mondiale teso esclusivamente alla realizzazione dei propri interessi, privo di visione, se non economica, ed abile, nella maggior parte dei casi, a metterci l'uno contro l'altro, occidentali contro orientali, bianchi contro neri, cattolici contro mussulmani...una costante, infinita ed assurda, guerra tra poveri...

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