5 aprile 2021

In loving memory

 I miei amici non erano particolarmente interessati, ed io sono sempre stato troppo timido e indeciso per prendere e partire senza remore;

Così me ne andavo in giro da giorni con quel pezzetto di carta in tasca, il ritaglio di una pagina di giornale che pubblicizzava l'organizzazione, da parte di un agenzia di viaggi, o qualcosa del genere, di un pullman con destinazione Roma, più precisamente Marino, esattamente il Palaghiaccio di Marino, dove, di lì a pochi giorni, si sarebbero esibiti i Nirvana.

È pomeriggio, sono a casa, pienamente consapevole di quello che voglio, anche se, per qualche motivo, continuo a tergiversare, vago da una stanza all'altra in preda all'indecisione, con quel pezzetto di carta che continua incessantemente a richiamare la mia attenzione.

Poi, all’improvviso, la decisione: mi dirigo senza più indugio verso l'apparecchio telefonico, compongo deciso il numero riportato su quel pezzetto di carta, la linea è libera, il telefono squilla, l'ansia e l'emozione mi trasmettono, adesso, delle belle sensazioni, avrei dovuto farlo prima, avrei dovuto farlo subito, mi ripeto mentre aspetto. Finalmente sento una voce all'altro capo della cornetta, sembra già sapere quello che voglio e, quasi prima che io abbia finito di parlare, gela il mio entusiasmo con una risposta che non ammette repliche: “l'autobus è al completo, i biglietti sono esauriti”...provo lo stesso a replicare, farfugliando qualcosa, ma il tipo è certo di quello che mi ha appena detto, e lo ribadisce: “tutto esaurito”.

Abbasso la cornetta e rimango per alcuni secondi interdetto davanti al telefono silenzioso, la delusione è tanta, ma non posso prendermela con nessuno, se non con me stesso, con la mia apatia, con la mia maledetta indecisione. 

Torno in camera e prendo la cassetta di “In utero”, la metto nel mangianastri, alzo il volume al massimo e niente, l'attacco di “Serve the servants” è come sempre fulminante, mi sdraio sul letto, mi accendo una sigaretta, mi immergo nella loro musica, mi rilasso. Con un sorriso penso: “ok cari Nirvana, sarà per la prossima!”

Il 5 Aprile 1994, in quel momento, non esiste.

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