Uno specchio dà profondità ad una stanza vuota.
Ricopre interamente una parete della camera, raddoppiandone, di fatto, le dimensioni; io mi sento piccolo al suo interno, piccolo ed impotente, che ci faccio, da solo, in questa stanza vuota, fredda e così grande da non lasciarmi intravedere i suoi confini, e dove mi trovo, dove si trova questa stanza, forse nella mia mente?
Soluzione banale, affrettata, poco praticabile.
La sensazione che provo, al contrario, è fisica, decisamente realistica, anche se un cortocircuito della percezione sensoriale mi disconnette frequentemente dal contatto con la realtà.
Al di qua o al di là dello specchio?
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