Chiacchiere, commenti, sentenze, idee brillanti, distanti dalla banalità del pensiero comune, eppure generate nel tempio dell'uomo "comune": il Bar. Voglia di rivoluzione tra le nebbie di un Autunno inoltrato ed il freddo di idee sorpassate. Soluzioni teoriche mutuate dal tressette, dalla briscola o dallo scopone; soluzioni pratiche dettate dalle traiettorie che la pallina disegna sul vetro del vecchio e sgangherato bigliardino, o dalle geometrie sapientemente tracciate sul telo, logoro e macchiato, del leggendario tavolo da bigliardo.
I cambiamenti, nei Bar, sono visti come fumo negli occhi, e sempre osteggiati, anche se, come per le rivoluzioni, con scarso successo; ad ogni stagione, infatti, si associa una novità: si va dall'evoluzione delle macchine per il caffè ai moderni ed ipertecnologici terminali del lotto, dal progressivo abbandono e successivo smantellamento del posto telefonico pubblico, ai grandi e piatti televisori dov'è possibile vedere una partita di calcio in qualsiasi momento della giornata in qualunque posto del mondo si giochi...C'è una costanza in tutti questi cambiamenti: i giovani; quasi che ad ogni nuova generazione corrisponda un' innovazione, ed i più anziani, dimentichi del loro contributo alla modernità,preferiscono seguire l'esempio di chi li ha preceduti, lasciandosi andare a continue critiche, contestazioni e mugugni sul "come si stava meglio quando si stava peggio", luogo comune per eccellenza che porta con se alcune sacrosante verità, ma che se abusato arriverebbe a far dichiarare serenamente che: "tutto sommato si stava meglio quando si mangiavano bucce di patate in brodo da una logora gavetta distesi dentro una trincea di un fronte della prima guerra mondiale..." Tutto questo, e molto altro ancora, succede nei Bar, fin tanto che il cambiamento non si è trasformato in solida tradizione, in attesa della prossima novità da criticare, o della prossima storia da commentare: sempre pronti, gli avventori, a dispensare giudizi e perle di saggezza, tanto nessuno si offenderà, perchè, in fondo, non sono altro che chiacchiere da Bar.
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