13 marzo 2011

Punti di vista

Cadere giù, o volare via; è una questione di punti di vista.

Bisogna sempre considerare qual'è il punto di partenza.
Le piccole cadute giornaliere, ormai quasi indolori, non sono le uniche possibili, esistono anche abissali sprofondi nei quali si ha l'impressione che la caduta non si arresti mai, un continuo scivolare in basso.
Così come i voli, della fantasia, dello spirito, voli decisi, che ci riportano su dai baratri e ci spingono verso le vette più alte; ma anche i voli pindarici, confusi da troppe mete all'orizzonte, senza dimenticare l'abusato Icaro, monito perenne a vertiginose ambizioni.
Non può esistere un unico piano d'osservazione, bisogna sempre tenere presente la prospettiva, o meglio, le diverse prospettive.
Il profilo di una montagna muterà secondo la valle dalla quale la osserveremo, decine e decine di trasformazioni per quella che, senz'altro, è una sola forma; limitare il propio sguardo ad un solo punto d'osservazione restringerà inesorabilmente le nostre conoscenze, rendendo sconosciuta ai nostri occhi, se osservata dalla valle accanto, persino la figura di quel monte, a noi altrimenti tanto famigliare...un punto d'osservazione differente, magari nuovo, può cambiare la percezione della realtà, anche quando crediamo che quella conosciuta ed accettata sia l'unica possibile.
L'acqua, elemento tanto semplice quanto essenziale, ha così tante forme possibili da non averne, se non nella sua composizione...si potrà osservare H2O riempire l'oceano, ed essere l'oceano, ed allo stesso tempo la si potrà ammirare nel bicchiere sul lavello, mentre diventa quel bicchiere...
Una visione molteplice della realtà si rivelerà necessaria alla sua comprensione, ed anzi, a meno che non si vorrà osservare il mondo con il paraocchi, come sono costretti a fare i cavalli, uno sguardo libero di spaziare sarà imprescindibile.

Questa riflessione, ovviamente, non rappresenta nient'altro che il mio punto di vista...

Nessun commento: