Riempio spazi d'assenza lamentando la tua non presenza;
mi manchi, sussurra la mia mente, e misuro l'ampiezza del vuoto con piccoli passi concentrici e lunghi discorsi allo specchio.
Questo è il mio carattere: schivo gli ostacoli per cancellarne l'esistenza, li aggiro senza degnarli di uno sguardo, la testa bassa e, nelle orecchie, un frastuono di pensieri...vivo d'illusioni, e d'infruttuosi autoinganni.
Difficili da smascherare, manipolano la coscienza deviando il pensiero su sentieri laterali, distolgono l'attenzione da un unico focus centrale, diluendola ed incanalandola in diversi rivoli periferici che s'intrecciano nella mente fino a formare una fitta rete di pseudoprotezione dal gigantesco, impetuoso e pericoloso pensiero ossessivo che da troppo accentra su di sé la quasi totalità delle attività cerebrali...
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