Cinque pacchetti di sigarette, comprati
per combattere l’ansia di rimanere senza e una quindicina d’accendini, sottratti
più o meno inconsapevolmente ai precedenti proprietari, se ne stanno
ammonticchiati in un angolo del cassetto del comodino a fianco del mio letto, a
monito del mio passato da fumatore; vicino a quel pezzettino di tabaccheria, in
antitesi, si trovano l’inalatore aerosol pressurizzato, lo spray nasale e una
confezione di antistaminici, a monito delle reiterate bronchiti asmatiche da
allergia.
Il cassetto è disordinato per natura, e
reagisce con furore ad ogni mio tentativo di riportarlo all’ordine.
Nel caos spiccano dei cartoncini
colorati e mezzi strappati, sono i biglietti delle partite di calcio della mia
squadra del cuore, le partite vinte, dei tagliandi delle partite perse
raramente rimane traccia. Poi tanti piccoli oggetti di qualsiasi tipo, dai
centesimi di Euro ai bottoni, bracciali, elastici per capelli, medicinali ormai
inutilizzabili, campioncini di profumo e cianfrusaglia addirittura di difficile
identificazione.
La mia attenzione, ormai, è
completamente assorbita dal caos centrifugo del cassetto, mentre la musica dei
Flaming Lips è un tutt’uno con l’ambiente e la luce del sole entra dalle
fessure delle persiane sempre più a fatica.
La busta bianca con sopra scritto il
mio nome risalta nettamente nello scompiglio di forme e colori; racchiude in se
un foglio di carta per lettere scritto quasi interamente ed ornato da una serie
di disegnini puerili come: cuoricini, fiorellini, stelline…puerili e gentili,
commoventi e tardo adolescenziali come forse solo un innamoramento sa essere…La
busta contiene, inoltre, i residui di un profumo appena percettibile e non più
definibile, la figurina di una squadra di calcio(identificata in unica avversaria
amorosa…), alcuni ricordi indelebili e i residui di un’illusione.
Decido che è arrivato il momento di mettere
ordine e fare pulizia, butto via gli oggetti obbiettivamente inutili(quasi
tutti…) conservati nei mesi per inerzia, rimetto a posto le poche cose da
conservare cercando di disporle in maniera organizzata; ripiego la lettera, la
rimetto nella sua busta, chiudo gli occhi e la soppeso, una serie veloce di
immagini attraversano il mio spazio visivo, basta un attimo…rimetto la busta da
lettera con su scritto il mio nome in un angolo pulito, l’appoggio con estrema
delicatezza, la guardo un attimo con un lieve sorriso e richiudo il cassetto.
Nessun commento:
Posta un commento